Presentata nella Sala Fellini del Parco Acquasanta di "Terme di Chianciano SpA" la tre giorni dedicata alla Leadercup Ciaopizza 2010 e a questa delizia della gastronomia italica.
Le colline senesi sono state la cornice scelta quest'anno dall'APES, Associazione Pizzaioli e Similari, per l'edizione 2010 di una manifestazione importante: LeaderCup Ciaopizza - la Sfida al campione di manipolazione professionale.
"Chianciano Terme come location della manifestazione è una scelta dettata dalla bellezza della cornice che offre, oltre un’ottima, logistica, è una eccezionale collocazione geografica.
Il suo essere collocata al centro dell’Italia, la rende un crocevia unico, un punto di riferimento e di incontro perfetto per tutta la Penisola" ha osservato il Segretario Generale dell’APES, Maria Teresa Bandera.I promotori e organizzatori dell'evento con il Presidente APES, Antonio Primiceri, e il Segretario Generale, Maria Teresa Bandera, hanno illustrato le caratteristiche della manifestazione, e soprattutto il significato della pizza toscana a km 0, che in questa occasione viene ufficialmente presentata: "La pizza a km0, protagonista di questa tre giorni è il frutto di una sinergia di intenti con la Coldiretti, per
riscoprire tutta la genuinità e la tipicità dei prodotti legati al territorio abbinandoli all’ alimento simbolo della cucina italiana nel
mondo.
La scelta della pizza toscana è stato il risultato di una sorta di ragionamento logico, allo scopo di contrastare l'appiattimento e l'omologazione dei prodotti. La Toscana è una regione con una traccia dei prodotti territoriali ancora viva, autentica e regala molti prodotti della tradizione, genuini, vera espressione territoriale, grazie alla passione e al lavoro di piccoli e medi produttori" ha concluso Bandera.
Una vita per la pizza. È Franco Fè, di Chianciano Terme, il "Pizzaiolo per la vita" premiato quest'anno dall'APES per la sua vita dedicata alla pizza.
Originario di Chianciano Terme, toscano verace, fortemente legato alla sua terra e alle sue tradizioni, Franco Fè, ha aperto nel 1975 la Panetteria Fè, che si trova ancora oggi proprio vicino alla porta che si apre sul centro storico della cittadina senese.
Qui è lui uno dei primi "inossidabili" sostenitori della pizza ancora in attività: nonostante le redini della panetteria siano oggi nelle mani del figlio, è ancora Franco a preparare ogni singolo impasto, di pane e pizza, destinato a deliziare i palati dei più golosi.
Quasi quarant'anni di storia, fatta di sacrifici, impegno, dedizione e tanta passione sono valsi al signor Fè questo titolo così prestigioso. Un vero "pizzaiolo per la vita" e "per il mondo", Franco ha viaggiato e sperimentato gli impasti per pane e pizza da una parte all'altra del Globo, dal Messico, all'India, fino al Marocco, giungendo a una sola conclusione: "La pasta, del pane e della pizza, che fanno all'estero, è, secondo me, troppo morbida, quasi gommosa, mentre io preferisco gli impasti più croccanti".
Continua, così, a fare gli impasti come un tempo e prepara la tipica Giaccia toscana. Ma come erano le prime pizze toscane? "Semplicemente pasta di pane, pomodoro, olio ed, eventualmente, qualche acciuga per insaporire, nulla di più. Negli anni, poi sono nate le mille varietà oggi disponibili sul mercato"